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ANALISI CON MICROSCOPIO ELETTRONICO A SCANSIONE
Studio della superficie di rottura di materie plastiche e delle zone di innesco delle rotture
Anche la rottura delle materie plastiche può essere studiata utilizzando il microscopio elettronico a scansione. Lo strumento permette di osservare in dettaglio la morfologia della superficie di rottura e di individuare con precisione le zone di innesco della rottura. Così facendo è possibile trarre delle conclusioni sulle cause del cedimento e operare in modo da prevenirle.
ESEMPI:
L'immagine allo stereomicroscopio ottico mostra l'aspetto generale di una rottura presentatasi su un componente in policarbonato. Il policarbonato (parte chiara lucida) è rivestito con altro materiale plastico. La morfologia della superficie di rottura è tipica del fenomeno della fatica, con le linee di spiaggia ad arco, zone di arresto e partenza dell'apice della cricca. Questo fenomeno è tipico dell'applicazione di sforzi alternati nel tempo.
L'immagine al SEM mostra un dettaglio della superficie di rottura vista nella foto ottica più in alto. Il SEM mette in evidenza con grande dettaglio la morfologia delle linee di spiaggia e individua le zone di partenza della rottura, all'interfaccia con lo strato superiore di diverso materiale plastico. Uno studio dettagliato evidenza che l'applicazione di questo strato provoca un danneggiamento della pellicola superfciiale del policarbonato che, infragilendosi, diviene sede di innesco della rottura, in presenza di sforzi alternati. Questo modo di cedimento a fatica del policarbonato è del tutto simile a quello osservato nelle leghe metalliche.