Questa pagina contiene un'immagine ottenuta sulla superficie corrosa di un acciaio al carbonio. La micrografia è stata eseguita con una pressione di vapor d'acqua pari a 0,4 Torr all'interno della camera di analisi del microscopio elettronico a scansione SEM. Il campione non ha subito alcun trattamento preventivo. La superficie corrosa presenta i caratteristici tubercoli. Queste formazioni hanno dimensioni variabili fino a qualche decina di micron. Sono dovute all'azione di batteri (ferro batteri, batteri solforiduttori) di generi diversi. I batteri sono fonte di corrosione grazie alla loro capacità di aggregarsi in colonie e formare queste concrezioni tubercolari (a forma di sferetta o piccolo cono). I batteri si alloggiano al loro interno. I batteri innescano la corrosione con il loro metabolismo, producendo FeS. La biocorrosione interessa non solo gli acciai, ma anche le leghe di rame e di alluminio. Il trattino in basso nell'immagine indica una lunghezza di 50 micron (50 millesimi di mm).
| La superficie corrosa dell'acciaio al carbonio è visibile nella foto sottostante, così come appare allo stereomicroscopio ottico. La superficie metallica intorno ai tubercoli ha il caratteristico aspetto eroso e grigio-brillante. Questo è in accordo con la fenomenologia di corrosione associata ai tubercoli: zone anodiche in fase di corrosione dentro i tubercoli e zone catodiche all'esterno dei tubercoli. |
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Ultimo aggiornamento: 07.08.2005
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